La Cappella degli Scrovegni fa parte del circuito Padova Musei Civici, la rete dei Musei e Biblioteche di Padova.
Vai al sito Padova Musei Civici
Vai al sito Padova Musei Civici
Un germoglio di gentilezza e centinaia di fili che, come legami, lo proteggono e custodiscono affinché possa crescere robusto e diffondersi.
Dal 9 maggio al 6 giugno 2026, i Musei Civici di Padova ospitano all’Oratorio di San Rocco Mầm. Intrecci gentili. In questo progetto, l’artista Dao Thi Mi Linh ci invita a sostare e ad attraversare lo spazio con lentezza, riscoprendo nei piccoli gesti quotidiani il seme di una possibile trasformazione.
L’esposizione, curata da Alice Baldan, gode del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ed è stata realizzata per Gentiliamoci 2026, progetto del centro buddhista Tara Cittamani dedicato allo sviluppo della gentilezza.
Mầm. Intrecci gentili è un’installazione site-specific che propone uno spazio da percorrere: un campo simbolico in cui ogni passo diventa ascolto, cura e presenza, un’occasione per riconnettersi a sé stessi. L’opera si sviluppa secondo una forma invisibile a mandorla, simbolo di origine, soglia e trasformazione. Fili sospesi costruiscono un paesaggio leggero, un labirinto etereo e attraversabile. Il visitatore è guidato lungo un percorso che conduce progressivamente verso il centro, dove tre semi germoglianti evocano il passaggio dal fango alla luce. É da questi semi che prende il nome l’esposizione: mầm in vietnamita significa germoglio.
Lungo il cammino, nodi, semi in terracotta e piccoli tumuli di terra provenienti da luoghi diversi punteggiano lo spazio. Ogni elemento rappresenta una relazione, un pensiero, una presenza visibile o invisibile.
Parte dei semi è stata realizzata attraverso un laboratorio di Creative Art Therapy condotto da Dao Thi Mi Linh con i partecipanti della Casa di Cura Villa di Salute di Trofarello: modellati e dipinti a mano, custodiscono desideri e possibilità di trasformazione. La loro forma imperfetta è traccia di un processo autentico e condiviso.
All’esterno dell’installazione, tre dipinti accompagnano il percorso: sono paesaggi interiori, tracce materiche e sensibili che proseguono la ricerca dell’artista.
Nata in Vietnam nel 1998 e giunta in Italia tramite adozione, Linh Bubbio, conosciuta anche come Dao thi Mi Linh, ha individuato precocemente nell’arte un linguaggio universale per l’indagine identitaria e relazionale, formandosi tra le Accademie di Belle Arti di Firenze e Torino. Il suo percorso artistico si è evoluto dalla pittura all’installazione site-specific attraverso tappe significative come il progetto RigenerArti alla Reggia di Venaria nel 2021 e la partecipazione alla REA Art Fair di Torino nel 2023 con il trittico Sapa.
Nel 2024 ha consolidato la sua presenza sulla scena contemporanea con la prima personale Ca Dao a Milano e la partecipazione alla collettiva Ritorno al Mondo Nuovo, mentre l’anno successivo ha integrato la sua ricerca con le Creative Art Therapy presso l’Università di Padova e ha avviato la collaborazione con la Galleria Vecchiato Arte.
Biografia e testo critico a cura di Massimiliano Sabbion qui.
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia 59 | Padova
9 maggio – 7 giugno 2026
Orario: dal martedì alla domenica 9.30 -19.00
Ingresso gratuito